
Ms. Bruxelles, Bibliothèque Royale, 3701-15, f. 16v (IX sec.)
Manoscritto di epoca carolingia, in cui è trasmesso il trattato di medicina di Mustione. A fianco dell’immagine che, almeno nella mente del miniatore, doveva corrispondere alla riproduzione dell’utero, la mano dello scriba ha incluso la descrizione di un rituale, adatto ad accelerare il parto, che certamente non era compreso nel testo medico originale, ma di cui il monaco, per qualche ragione, era venuto a conoscenza. Viene indicato di scrivere su una crosta di pane, da legare nella coscia destra della partoriente, tre simboli, apparentemente di tipo astrologico, la cui combinazione non pare avere un significato preciso. Questi, vergati a parte e ingranditi rispetto alle parole che compongono il testo della prescrizione, sembrano costituire, già nello spazio del manoscritto, un talismano. La crosta doveva poi essere distrutta non appena la donna si fosse «liberata» (se liberaverit) del frutto del suo ventre.
