
Pierre Boaistuau, Histoires Prodigieuses, Ms. London, Wellcome Library, 136, f. 61r (XVI sec.).
Le fonti ci trasmettono alcune raccapriccianti storie, che riscossero un certo interesse, e che riguardavano interventi su donne che avevano sopportato delle gravidanze che si erano protratte per diverso tempo, anni addirittura. Il feto, morto e putrefatto in utero, aveva iniziato a uscire a piccoli pezzi dalla parete addominale, ragion per cui si era dovuto procedere con una risolutiva incisione dell’addome, ogni volta andata a buon fine […] Un episodio, di cui aveva avuto esperienza diretta il medico e chirurgo Matthias Cornax, vedeva come protagonista Margaretha, cittadina viennese. La sua gravidanza si era protratta per ben cinque anni, dal 1545 al 1549, finché i chirurghi erano intervenuti con un fortunato cesareo. L’evento aveva assunto ben presto un carattere aneddotico, divenendo materia di interesse per gli autori di opere dedicate alla letteratura di eventi prodigiosi e di meraviglie teratologiche. Tra questi l’umanista Pierre Boaistuau (ca. 1517-1566) che incluse il racconto nelle sue Histoires Prodigieuses, con tanto di illustrazione, fin dalla prima versione manoscritta del testo, che, nell’intento dell’autore, doveva essere presentata alla regina d’Inghilterra Elisabetta I.
